Nome scientifico: Solanum tuberosum
Nome comune: patata
Famiglia: Solanacee (Dicotiledoni)
E'una pianta erbacea originaria del Perù, della Bolivia, del Messico e del Cile.
Il termine "patata" viene dato anche ai suoi tuberi molto utilizzati a scopo alimentare.
La patata è una pianta annua, con radici molto ramificate e sviluppate, ha fusti nodosi ed angolosi, più o meno prostrati, pelosi, alti da 40 cm ad 1 m circa; le foglie sono impari-pennate, ruvide, verdi-opache, leggermente pelose nella pagina inferiore.
I fiori, gamenopetali, di colore bianco o roseo o violaceo, sono riuniti in corimbi.
L'ovario è biloculato e dotato di molti ovuli; maturando diviene una bacca globosa grossa come una nocciola, di colore giallo a maturità e dotata di una polpa recante numerosi semi.
Fu introdotta in Europa nella seconda metà del 1500; successivamente è stata coltivata in tutti i continenti (dal 70° di latitudine nord fino ai tropici). La patata si adatta infatti a climi molto diversi, ed è una tipica coltura da rinnovo che apre la rotazione. La semina si effettua sul terreno arato e concimato, disponendo i tuberi interi (o aperti) nei solchi, in modo da avere 5-6 piante/m²: la coltura primaticcia si semina da novembre a febbraio, quella ordinaria in marzo-aprile, quella tardiva in giugno-luglio. Per la raccolta viene impiegata una macchina cavatuberi.
La patata produce rizomi tuberiferi e questi tuberi (le patate), ricchi di amido, sono usati soprattutto per l'alimentazione umana, per foraggio e per produrre amido. I tuberi (di cui esistono numerosissime varietà coltivate) contengono in media il 72-78% di acqua, il 13-17% di amido (fecola), l'1,5-2,2% di proteine, quindi cellulosa, sali minerali, zuccheri, vitamina A e C, grassi.
Famiglia: Solanacee (Dicotiledoni)
E'una pianta erbacea originaria del Perù, della Bolivia, del Messico e del Cile.
Il termine "patata" viene dato anche ai suoi tuberi molto utilizzati a scopo alimentare.
La patata è una pianta annua, con radici molto ramificate e sviluppate, ha fusti nodosi ed angolosi, più o meno prostrati, pelosi, alti da 40 cm ad 1 m circa; le foglie sono impari-pennate, ruvide, verdi-opache, leggermente pelose nella pagina inferiore.
I fiori, gamenopetali, di colore bianco o roseo o violaceo, sono riuniti in corimbi.
L'ovario è biloculato e dotato di molti ovuli; maturando diviene una bacca globosa grossa come una nocciola, di colore giallo a maturità e dotata di una polpa recante numerosi semi.
Fu introdotta in Europa nella seconda metà del 1500; successivamente è stata coltivata in tutti i continenti (dal 70° di latitudine nord fino ai tropici). La patata si adatta infatti a climi molto diversi, ed è una tipica coltura da rinnovo che apre la rotazione. La semina si effettua sul terreno arato e concimato, disponendo i tuberi interi (o aperti) nei solchi, in modo da avere 5-6 piante/m²: la coltura primaticcia si semina da novembre a febbraio, quella ordinaria in marzo-aprile, quella tardiva in giugno-luglio. Per la raccolta viene impiegata una macchina cavatuberi.
La patata produce rizomi tuberiferi e questi tuberi (le patate), ricchi di amido, sono usati soprattutto per l'alimentazione umana, per foraggio e per produrre amido. I tuberi (di cui esistono numerosissime varietà coltivate) contengono in media il 72-78% di acqua, il 13-17% di amido (fecola), l'1,5-2,2% di proteine, quindi cellulosa, sali minerali, zuccheri, vitamina A e C, grassi.
Informazioni tratte da: http://it.wikipedia.org/wiki/Patata
Immagine da: http://www.plantennamen.nl/plantindex/index.htm?./S/Solanum/Solanum.htm=3


