Nome scientifico: Ranunculus ficaria L
Nome volgare: Favagello, stelle, pansotti, faugete
Sinonimi: Ficaria verna Huds, Ficaria ranunculoides Roth
Famiglia: Ranuncolaceae
Etimologia: Il nome generico è la traduzione latina di un temine greco che significa rana, forse in relazione alll’habitat di alcune sue specie che si sviluppano in luoghi umidi; quello specifico dal latino ficus = fico per la forma delle sue radici tuberose rigonfie.
Morfologia:
Pianta erbacea perenne con radici ingrossate tuberoso-carnose riunite in fascetti; fusto robusto e internamente cavo, semplice o ramificato alto fino a 30 cm
Foglie radicali in rosetta con lungo picciolo slargato alla base in una guaina biancastra, a lamina cuoriforme larghe fino a 5 cm, con margine crenato ed apice smussato, sono di consistenza carnosa e lucide, con 5-9 nervi, le superiori palmato-angolose, colore verde scuro brillante nella pagina superiore e verde opaco in quella inferiore , sono più piccole di quelle basali con piccioli più corti che talvolta presentano alla base dei bulbilli , cioè piccoli tuberi che, distaccandosi facilmente dalla pianta madre, e trasportati dall'acqua consentono una veloce riproduzione della pianta.
I fiori solitari portati su lunghi peduncoli che sorgono all’ascella delle foglie, di colore giallo lucente sono larghi fino a 5 cm, hanno da 6- 8 fino a 12 petali ellittici lunghi il doppio dei sepali e numerosi stami con antere gialle.
L'infruttescenza contiene diversi frutti (acheni di forma ovata con breve rostro inseriti sul ricettacolo), ciascuno contenente un seme.
Distribuzione, habitat e fioritura:
Distribuita ovunque nella regione mediterranea si sviluppa anche nel resto dell’Europa, in luoghi umidi, campi, boschi ombrosi, fossi e sponde fluviali, dal mare alla regione montana, dove fiorisce da Febbraio ad Aprile.
Proprietà ed usi:
Contiene acido ficarico, saponine e tannini che gli conferiscono proprietà rubefacenti , vescicatorie e revulsive molto attive e responsabili di seri inconvenienti.
Veniva tradizionalmente impiegato per guarire ragadi, sciatica. gotta ed artrite applicando le foglie e le radici sulla parte malata per il tempo necessario a produrre un forte arrossamento della pelle o una vescica. Il suo uso pratico è sconsigliato.
Unica pianta commestibile della famiglia delle Ranunculaceae deve essere raccolta a scopo alimentare prima della fioritura in quanto, durante e dopo, si sviluppa la Protoanemonina, velenosa per l'uomo, che le conferisce un sapore aspro.
Tutta la pianta è commestibile e ricca di vitamina C, le giovani foglie in cucina si utilizzano cotte nei miscugli di erbe, talvolta vengono poi condite ed utilizzate come gli spinaci e la bietola. Raramente vengono utilizzate crude in insalata. Anche i tuberi hanno un notevole valore nutritivo e possono essere utilizzati lessati e conditi con olio e sale. Anticamente, per combattere la fame, venivano anche usati per fare una specie di pane.
Curiosità:
Una leggenda popolare racconta che Gesù per onorare la Madre trasformò le stelle in ranuncoli, e la tradizione vuole che ogni anno durante la Settimana Santa questi fiori adornino gli altari dedicati alla Madonna.
Il Ranuncolo nel linguaggio dei fiori è simbolo di bellezza malinconica.
Nome volgare: Favagello, stelle, pansotti, faugete
Sinonimi: Ficaria verna Huds, Ficaria ranunculoides Roth
Famiglia: Ranuncolaceae
Etimologia: Il nome generico è la traduzione latina di un temine greco che significa rana, forse in relazione alll’habitat di alcune sue specie che si sviluppano in luoghi umidi; quello specifico dal latino ficus = fico per la forma delle sue radici tuberose rigonfie.
Morfologia:
Pianta erbacea perenne con radici ingrossate tuberoso-carnose riunite in fascetti; fusto robusto e internamente cavo, semplice o ramificato alto fino a 30 cm
Foglie radicali in rosetta con lungo picciolo slargato alla base in una guaina biancastra, a lamina cuoriforme larghe fino a 5 cm, con margine crenato ed apice smussato, sono di consistenza carnosa e lucide, con 5-9 nervi, le superiori palmato-angolose, colore verde scuro brillante nella pagina superiore e verde opaco in quella inferiore , sono più piccole di quelle basali con piccioli più corti che talvolta presentano alla base dei bulbilli , cioè piccoli tuberi che, distaccandosi facilmente dalla pianta madre, e trasportati dall'acqua consentono una veloce riproduzione della pianta.
I fiori solitari portati su lunghi peduncoli che sorgono all’ascella delle foglie, di colore giallo lucente sono larghi fino a 5 cm, hanno da 6- 8 fino a 12 petali ellittici lunghi il doppio dei sepali e numerosi stami con antere gialle.
L'infruttescenza contiene diversi frutti (acheni di forma ovata con breve rostro inseriti sul ricettacolo), ciascuno contenente un seme.
Distribuzione, habitat e fioritura:
Distribuita ovunque nella regione mediterranea si sviluppa anche nel resto dell’Europa, in luoghi umidi, campi, boschi ombrosi, fossi e sponde fluviali, dal mare alla regione montana, dove fiorisce da Febbraio ad Aprile.
Proprietà ed usi:
Contiene acido ficarico, saponine e tannini che gli conferiscono proprietà rubefacenti , vescicatorie e revulsive molto attive e responsabili di seri inconvenienti.
Veniva tradizionalmente impiegato per guarire ragadi, sciatica. gotta ed artrite applicando le foglie e le radici sulla parte malata per il tempo necessario a produrre un forte arrossamento della pelle o una vescica. Il suo uso pratico è sconsigliato.
Unica pianta commestibile della famiglia delle Ranunculaceae deve essere raccolta a scopo alimentare prima della fioritura in quanto, durante e dopo, si sviluppa la Protoanemonina, velenosa per l'uomo, che le conferisce un sapore aspro.
Tutta la pianta è commestibile e ricca di vitamina C, le giovani foglie in cucina si utilizzano cotte nei miscugli di erbe, talvolta vengono poi condite ed utilizzate come gli spinaci e la bietola. Raramente vengono utilizzate crude in insalata. Anche i tuberi hanno un notevole valore nutritivo e possono essere utilizzati lessati e conditi con olio e sale. Anticamente, per combattere la fame, venivano anche usati per fare una specie di pane.
Curiosità:
Una leggenda popolare racconta che Gesù per onorare la Madre trasformò le stelle in ranuncoli, e la tradizione vuole che ogni anno durante la Settimana Santa questi fiori adornino gli altari dedicati alla Madonna.
Il Ranuncolo nel linguaggio dei fiori è simbolo di bellezza malinconica.
Informazioni ed immagine tratte da: http://forum.funghiitaliani.it/


