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069 Fragola *

Provenienza: CHIAVARI

069



LA FRAGOLA

Nome scientifico: Fragaria vesca

Generalità

Il nome deriva dal latino fraga “fragola”. E’ una pianta di origine europea che si trova spontanea nei nostri boschi. Le varietà coltivate sono degli ibridi la cui produzione è iniziata verso la fine del settecento e vengono classificate in cultivar a frutto piccolo e cultivar a frutto grande.
La Fragola appartiene alla Famiglia delle Rosacee, sottofamiglia Rosoideae, genere Fragaria. Molte sono le specie tra cui: Fragaria chiloensis, di origine sudamericana, Fragaria virginiana, originaria del sud degli Stati Uniti e Fragaria ovalis, originaria delle isole Kurili. Tutte le specie di origine extraeuropea sono ottoplodi, mentre la Fragaria vesca è diploide. Le varietà coltivate sono quasi tutte incroci tra Fragaria chiloensis e Fragaria virginiana.
La fragola è una pianta perenne acaule, il cui fusto è stato trasformato in un corto rizoma. Le foglie sono ternate, ovato-oblunghe, dentato-seghettate, lungamente spicciolate, i fiori, bianchi, ermafroditi, sono riuniti in gruppi di 3-8 e hanno lunghi piccioli. Il frutto è in realtà un falso frutto: è costituito dal ricettacolo fiorale che si accresce e si fa succulento e presenta sulla superficie dei piccoli acheni (veri frutti).
La riproduzione è utilizzata esclusivamente per il miglioramento genetico mentre la moltiplicazione, essenzialmente di tipo organico, può avvenire mediante un vivaio tradizionale in cui, vengono coltivate piante madri per la produzione di stoloni oppure mediante la riproduzione meristematica delle piantine denominate “super-élite” e la loro moltiplicazione avviene in ambiente controllato e la successiva moltiplicazione sul terreno.


Varietà

Le varietà di fragola possono essere classificate in:

- unifere o brevidiurne o non rifiorenti: differenziano i fiori con un periodo di luce inferiore alle dodici ore e con un sufficiente termoperiodo fino al verificarsi delle prime gelate e la maturazione dei frutti sino in primavera nell’arco di circa quattro settimane;
- bifere o longidiurne o rifiorenti: differenziano i fiori con un periodo di luce superiore alle quattordici ore e producono dalla primavera all’autunno. Non hanno mai avuto una buona diffusione a livello industriale, ma sono impiegate quasi esclusivamente a livello famigliare per la loro lentezza di riproduzione: si moltiplicano infatti per divisione del ceppo e molto poco per stoloni;

- day neutral o fotoindifferenti: differenziano gemme a fiore con qualsiasi condizione di luminosità; purché sia rispettato il termoperiodo.

Tecniche colturali

Il terreno ideale per la coltivazione della fragola dev’essere subacido e ricco di sostanza organica. E’ possibile comunque ottenere ottimi risultati in quasi tutti i tipi di terreno purché ben lavorati e preparati. Necessita di acqua in quantità moderata ma costante durante tutto il suo ciclo colturale.

Produzioni

Il periodo di raccolta varia a seconda se in coltura protetta o in pieno campo, dalla latitudine e dalla varietà. In autunno per le produzioni fuori stagione ottenute con piante frigoconservate di varietà unifere; dalla primavera all’autunno con varietà rifiorenti.

Fragolina di bosco (fragaria vesca)

La fragola selvatica o fragola di bosco (fragaria vesca) è una pianta erbacea perenne, alta 10-20 cm, con radici rizomatose e lunghi stoloni, striscianti e radicanti, che danno origine a nuove piantine. I fiori sono formati da cinque petali bianchi. Originaria dell’Europa e della Siberia e diffusa in tutte le regioni del mondo e in Italia la possiamo trovare ovunque. Cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, dal piano a 1800 metri. Dalla specie originaria sono state selezionate varietà che producono nel corso di tutta l’estate frutti molto profumati dall’aroma molto gradevole. E’ il più esclusivo frutto di bosco: si utilizza per profumare e decorare gelati, macedonie e torte di frutta. Viene coltivata soprattutto in Trentino e il periodo di raccolta va da giugno a settembre. Le foglie si possono utilizzare in gradevoli tisana primaverili.

Curiosità

Gli uomini preistorici già le apprezzavano; il famoso filosofo e scienziato francese Fontanelle, morto centenario le adorava; il celebre botanico Linneo sarebbe guarito da una forma dolorosa di gotta curandosi con le fragole. In medicina ,tuttavia, si utilizzano soprattutto rizoma e foglie, che sono ricchi di tannino e fanno parte di preparazioni diuretiche e astringenti. L’infuso di foglie è un ottimo tè rinfrescante e gradevole, quasi totalmente ignorato in Italia.



fragaria vesca



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