Provenienza: COGORNO e VARAZZE RUPE SUL TEIRO (16-7-1908; 23-10-1908)
Nome scientifico: POLYPODIUM VULGARE L.
Nome comune: Felce dolce
FAMIGLIA: POLIPODIACEE
Descrizione: Felce alta da 15 a 50 cm; con fronde allungate e triangolari, sulla cui pagina inferiore si trovano gli sporangi, rotondi e riuniti in due serie parallele;presenta un rizoma filiforme (fusto sotterraneo) di 3 mm, con squame lunghe 3.6 mm, è strisciante e da esso si diramano numerose piccole radici e di gusto dolciastro e si arricchisce ogni anno di nuove foglie, mentre le parti vecchie muoiono. Le foglie hanno un breve picciolo e una lamina pennato-partita a contorno lanceolato; le pinne sono intere e confluenti alla base con due linee di sori nella lamina inferiore, questi hanno inizialmente un colore giallo-oro quindi ferrugineo.
Dove si trova: Cresce in tutte le regioni a clima temperato dell'emisfero nord (Alpi, Appennino settentrionale e Centrale fino all’Abruzzo) ; di solito nasce sui tronchi degli alberi vecchi, sui muri ombreggiati fino ai 2.400 m slm e sulle pietre ricoperte da muffa.
Le parti utilizzate: il rizoma.
Proprietà: La radice della felce dolce contiene un principio amaro glucosidico, saponina, mucillagine, zuccheri ed emana un gradevole sapore di liquirizia. La felce dolce agisce con i seguenti effetti:
1-Blando lassativo e colagogo: indicato in caso di stitichezza cronica, di insufficienza o di congestione epatica e anche in caso di disturbi della cistifellea.
2-Espettorante e antitussigeno: utile in caso di catarri bronchiali e di tosse secca.
3-Vermifugo: aiuta a espellere i parassiti intestinali.
Come si riproducono le felci:
Le Felci, come tutte le piante inferiori, non hanno la capacità di trasformare, nella piantina la formazione, alcune foglie in fiori; esse, quindi, non sanno fabbricarsi veri semi e, per conservare la propria specie, cioè per riprodursi, usano un sistema piuttosto complesso. Sulla pagina inferiore della foglia di felce compaiono, nella buona stagione, i “sori”, corpiccioli bruni, emisferici, per lo più ordinati ai lati delle nervature. Un “soro” contiene tante piccole palline: gli “sporangi” protetti da una membrana epidermica (indusio). Uno sporangio arrivato a maturità, si rompe e lascia uscire una quantità di spore; esse cadono sul terreno e se trovano un ambiente favorevole, umido e ricco di humus, germinano, cioè danno vita ad una piccola lamina verde, il “protallo”. Questo forma gli elementi maschile e femminile racchiusi in una specie di ovario e di antera. La fusione di questi elementi origina una nuova piantina che cresce a spese del protallo, poi si fissa al terreno con le radici e diventa una nuova felce.
Curiosità:
Ha proprietà di lassativo e colagogo, espettorante, antitussigeno e vermifugo.
FAMIGLIA: POLIPODIACEE
Descrizione: Felce alta da 15 a 50 cm; con fronde allungate e triangolari, sulla cui pagina inferiore si trovano gli sporangi, rotondi e riuniti in due serie parallele;presenta un rizoma filiforme (fusto sotterraneo) di 3 mm, con squame lunghe 3.6 mm, è strisciante e da esso si diramano numerose piccole radici e di gusto dolciastro e si arricchisce ogni anno di nuove foglie, mentre le parti vecchie muoiono. Le foglie hanno un breve picciolo e una lamina pennato-partita a contorno lanceolato; le pinne sono intere e confluenti alla base con due linee di sori nella lamina inferiore, questi hanno inizialmente un colore giallo-oro quindi ferrugineo.
Dove si trova: Cresce in tutte le regioni a clima temperato dell'emisfero nord (Alpi, Appennino settentrionale e Centrale fino all’Abruzzo) ; di solito nasce sui tronchi degli alberi vecchi, sui muri ombreggiati fino ai 2.400 m slm e sulle pietre ricoperte da muffa.
Le parti utilizzate: il rizoma.
Proprietà: La radice della felce dolce contiene un principio amaro glucosidico, saponina, mucillagine, zuccheri ed emana un gradevole sapore di liquirizia. La felce dolce agisce con i seguenti effetti:
1-Blando lassativo e colagogo: indicato in caso di stitichezza cronica, di insufficienza o di congestione epatica e anche in caso di disturbi della cistifellea.
2-Espettorante e antitussigeno: utile in caso di catarri bronchiali e di tosse secca.
3-Vermifugo: aiuta a espellere i parassiti intestinali.
Come si riproducono le felci:
Le Felci, come tutte le piante inferiori, non hanno la capacità di trasformare, nella piantina la formazione, alcune foglie in fiori; esse, quindi, non sanno fabbricarsi veri semi e, per conservare la propria specie, cioè per riprodursi, usano un sistema piuttosto complesso. Sulla pagina inferiore della foglia di felce compaiono, nella buona stagione, i “sori”, corpiccioli bruni, emisferici, per lo più ordinati ai lati delle nervature. Un “soro” contiene tante piccole palline: gli “sporangi” protetti da una membrana epidermica (indusio). Uno sporangio arrivato a maturità, si rompe e lascia uscire una quantità di spore; esse cadono sul terreno e se trovano un ambiente favorevole, umido e ricco di humus, germinano, cioè danno vita ad una piccola lamina verde, il “protallo”. Questo forma gli elementi maschile e femminile racchiusi in una specie di ovario e di antera. La fusione di questi elementi origina una nuova piantina che cresce a spese del protallo, poi si fissa al terreno con le radici e diventa una nuova felce.
Curiosità:
Ha proprietà di lassativo e colagogo, espettorante, antitussigeno e vermifugo.


