CALTA
Nome specifico: Caltha palustris
Famiglia: Ranuncolacee
Nome comune: Calta, Farferugine
Tipo di pianta: perenne (semi-sempreverde)
Fioritura: tra marzo e luglio nei terreni paludosi, fino a 2500 metri
Impianto: da marzo a settembre
Altezza max: 30 cm
Larghezza max: 50-60 cm
Fusto: alto fino a 25-30 cm
Foglie: ha grandi foglie decidue di colore verde scuro, lucide nella pagina superiore e abbastanza carnose, cuoriformi-reniformi, con margine seghettato. Le foglie basali sono dotate piccioli lunghi 15-20 cm, quelle superiori sono sessili e tendono ad avvolgere il fusto.
Fiori: i fiori sono grandi fino a 5 cm e di color giallo intenso; sono disposti in numero da 1 a 5 per ogni peduncolo. Il perianzio è formato da un solo verticillo di 5 o più elementi corrispondenti ai petali, talvolta con la faccia esterna verdastra, manca il calice. Fiorisce da marzo a giugno, ma talvolta anche ad estate inoltrata, a seconda delle quote.
Frutti: sono costituiti da follicoli disposti a stella che a maturità si aprono longitudinalmente dall’alto verso il basso liberando i semi.
Riconoscimento: è una pianta erbacea perenne che arriva ad una altezza di 50 cm, con fusti rossastri e succulenti, di solito eretti o arcuati alla base; nelle piante che crescono a quote maggiori i fusti tendono ad essere adagiati al terreno.
Habitat: vive in ambienti umidi, presso sorgenti, ruscelli, stagni, prati umidi, in media e alta montagna. Sulle Alpi può raggiungere i 2200 metri di quota, purchè il terreno sia acido e ricco di humus. Pianta che ama gli ambienti con acque correnti piuttosto fresche e a temperatura costante. In Pianura Padana la si ritrova associata alle risorgive di alta pianura. Negli ambienti di elezione può formare estesi popolamenti ma è da considerarsi specie minacciata per la progressiva scomparsa del suo habitat. Pianta rara e protetta.
Distribuzione: tutto il genere Caltha ha distribuzione legata ai climi temperato freddi, ed è presente in entrambi gli emisferi, con prevalenza in quello boreale. La C. palustris si trova in Eurasia e in Nord America. In Italia è da considerarsi un relitto glaciale in Italia si trova solamente nelle regioni settentrionali, nell’Apennino Tosco-Emiliano e nella Sila.. Esistono diverse sottospecie.
Principi attivi: la calta è pianta velenosa in tutte le sue parti per la presenza di Protoanemonina. Causa irritazioni e ulcerazioni della pelle e delle mucose per contatto e problemi gastroenterici, anche seri, se ingerita. E’ usata nella medicina omeopatica in associazione con altre piante.
Curiosità: è una pianta officinale, si usano le foglie per le loro proprietà revulsive. Nel linguaggio dei fiori la calta indica il desiderio di ricchezza, la bramosia dell’oro, questo è certamente dovuto al colore intenso dei suoi petali. Il nome deriva da una voce latina usata per indicare un fiore giallo, ma avrebbe una origine greca con un significato legato al desiderio dell’oro.
La pianta assomiglia al Ranunculus thora L. che ha foglie simili, ma quest'ultima specie ha fiori più piccoli e spesso singoli, forniti di calice e di foglie superiori più piccole e lanceolate, il R. thora vive nei pascoli e nei luoghi rupestri.
Fiori: i fiori sono grandi fino a 5 cm e di color giallo intenso; sono disposti in numero da 1 a 5 per ogni peduncolo. Il perianzio è formato da un solo verticillo di 5 o più elementi corrispondenti ai petali, talvolta con la faccia esterna verdastra, manca il calice. Fiorisce da marzo a giugno, ma talvolta anche ad estate inoltrata, a seconda delle quote.
Frutti: sono costituiti da follicoli disposti a stella che a maturità si aprono longitudinalmente dall’alto verso il basso liberando i semi.
Riconoscimento: è una pianta erbacea perenne che arriva ad una altezza di 50 cm, con fusti rossastri e succulenti, di solito eretti o arcuati alla base; nelle piante che crescono a quote maggiori i fusti tendono ad essere adagiati al terreno.
Habitat: vive in ambienti umidi, presso sorgenti, ruscelli, stagni, prati umidi, in media e alta montagna. Sulle Alpi può raggiungere i 2200 metri di quota, purchè il terreno sia acido e ricco di humus. Pianta che ama gli ambienti con acque correnti piuttosto fresche e a temperatura costante. In Pianura Padana la si ritrova associata alle risorgive di alta pianura. Negli ambienti di elezione può formare estesi popolamenti ma è da considerarsi specie minacciata per la progressiva scomparsa del suo habitat. Pianta rara e protetta.
Distribuzione: tutto il genere Caltha ha distribuzione legata ai climi temperato freddi, ed è presente in entrambi gli emisferi, con prevalenza in quello boreale. La C. palustris si trova in Eurasia e in Nord America. In Italia è da considerarsi un relitto glaciale in Italia si trova solamente nelle regioni settentrionali, nell’Apennino Tosco-Emiliano e nella Sila.. Esistono diverse sottospecie.
Principi attivi: la calta è pianta velenosa in tutte le sue parti per la presenza di Protoanemonina. Causa irritazioni e ulcerazioni della pelle e delle mucose per contatto e problemi gastroenterici, anche seri, se ingerita. E’ usata nella medicina omeopatica in associazione con altre piante.
Curiosità: è una pianta officinale, si usano le foglie per le loro proprietà revulsive. Nel linguaggio dei fiori la calta indica il desiderio di ricchezza, la bramosia dell’oro, questo è certamente dovuto al colore intenso dei suoi petali. Il nome deriva da una voce latina usata per indicare un fiore giallo, ma avrebbe una origine greca con un significato legato al desiderio dell’oro.
La pianta assomiglia al Ranunculus thora L. che ha foglie simili, ma quest'ultima specie ha fiori più piccoli e spesso singoli, forniti di calice e di foglie superiori più piccole e lanceolate, il R. thora vive nei pascoli e nei luoghi rupestri.
Informazioni tratte da: http://forum.funghiitaliani.it/
Fotografie: http://www.plantyfolia.com/fiches46/page3.html



