Nome scientifico: Vinca major
Famiglia: Apocinaceae
Nomi dialettali: Scio da morto (Liguria), Ciocchinet, Viola d’Spagna (Piemonte), Carniola, Fiur de mort (Lombardia), Campanelle (Veneto), Viola mata (Emilia), Erba vinca, Mortine (Toscana), Vinga-pervinga (Abruzzo), Viola e ciucciu (Campania), Ciamparcu (Sardegna), Pervinca ovata.
CARATTERISTICHE: fiori di un viola slavato, quasi bianco con lobi tagliati obliqui "come nelle girandole di celluloide dei bambini". Di recente abbiamo introdotto alcuni esemplati di V. major.
SPECIE SIMILI: Vinca minor: con i lobi dei petali tagliati più regolari; V. herbacea: molto rara allo stato selvatico in Italia (solo in piccole aree delle Alpi), è l’unica specie annuale.
DISTRIBUZIONE: più comune nell’Italia meridionale: spesso naturalizzata nel resto della penisola.
HABITAT: diffusa nei boschi misti, lungo le ripe, le siepi, nei luoghi selvatici e ombrosi.
USO MEDICINALE: tutto il genere Vinca si ritiene che migliori la circolazione periferica e capillare e che contribuisca quindi anche ad una buona ossigenazione del cervello. La radice sarebbe consigliata nelle turbe della circolazione specialmente dovute a sindromi arteriose di diversa natura e origine.
CURIOSITA’: il nome latino del genere "Vinca", deriva dal verbo "vincio", che significa "legare", sia in senso fisico, con "vincoli" e corde, che in senso morale e psicologico. Sicuramente il termine si riferisce al modo in cui i suoi fusti molli e prostrati abbracciano il terreno, come per tenerla legata al suolo. La Pervinca è ritenuta da sempre una pianta magica e usi popolari ingenui e meno ingenui l’hanno utilizzata per le "legature" d’amore: sono molte le ricette di presunti filtri infallibili capaci di far tornare o conquistare la persona amata.
ORIGINE: esemplari trapiantati da altro sito dove la specie si è naturalizzata dopo essersi riprodotta da piante "scartate" da un cimitero (Levanto: Santuario del Soccorso).
CARATTERISTICHE: fiori di un viola slavato, quasi bianco con lobi tagliati obliqui "come nelle girandole di celluloide dei bambini". Di recente abbiamo introdotto alcuni esemplati di V. major.
SPECIE SIMILI: Vinca minor: con i lobi dei petali tagliati più regolari; V. herbacea: molto rara allo stato selvatico in Italia (solo in piccole aree delle Alpi), è l’unica specie annuale.
DISTRIBUZIONE: più comune nell’Italia meridionale: spesso naturalizzata nel resto della penisola.
HABITAT: diffusa nei boschi misti, lungo le ripe, le siepi, nei luoghi selvatici e ombrosi.
USO MEDICINALE: tutto il genere Vinca si ritiene che migliori la circolazione periferica e capillare e che contribuisca quindi anche ad una buona ossigenazione del cervello. La radice sarebbe consigliata nelle turbe della circolazione specialmente dovute a sindromi arteriose di diversa natura e origine.
CURIOSITA’: il nome latino del genere "Vinca", deriva dal verbo "vincio", che significa "legare", sia in senso fisico, con "vincoli" e corde, che in senso morale e psicologico. Sicuramente il termine si riferisce al modo in cui i suoi fusti molli e prostrati abbracciano il terreno, come per tenerla legata al suolo. La Pervinca è ritenuta da sempre una pianta magica e usi popolari ingenui e meno ingenui l’hanno utilizzata per le "legature" d’amore: sono molte le ricette di presunti filtri infallibili capaci di far tornare o conquistare la persona amata.
ORIGINE: esemplari trapiantati da altro sito dove la specie si è naturalizzata dopo essersi riprodotta da piante "scartate" da un cimitero (Levanto: Santuario del Soccorso).


