LANGELICA
Famiglia: Ambillifere
Nome comune: Angelica
Nome scientifico: Angelica, di cui esistono varie tipologie (Archangelica, Officinalis, ecc.)
Dove trovarla: soprattutto in Asia (la diffusione varia a seconda del tipo)
LAngelica Archangelica (o Officinalis) la qualit di Angelica pi conosciuta, ma in Italia rara. unerba bienne, alta 1-2 m, con fusto violaceo e foglie dalla guaina vistosa; sono impressionanti i fiori giallo-verdastri, coi quali forma grandi ombrelle giallastre.
La pianta cresce spontanea sulle nostre montagne in luoghi abbastanza umidi, e ne si utilizzano i frutti e le radici, dai quali si estrae un olio essenziale, usato in liquoreria e profumeria.
Ma il maggior utilizzo dellAngelica in campo terapeutico.Il costituente amaro della radice, difatti, esercita effetti eupeptici e stomachici (digestivi). La presenza nella radice della angelicina la rende particolarmente attiva nel deprimere gli spasmi intestinali e di tutta la muscolatura liscia. L'effetto indiscusso sul meteorismo e sulla aerofagia (gonfiori intestinali) trova maggior efficacia nella somministrazione contemporanea di carbone vegetale
La pianta dellAngelica va comunque utilizzata con parsimonia. Infatti si tratta di una pianta fotosensibilizzante, che causa un possibile potenziamento della gastrolesivit. Inoltre, importa cautela nellassociazione con terapie anticoagulanti.
Le altre due variet di Angelica pi conosciute sono due. La prima, lAngelica sinensis, la variet cinese dellAngelica, chiamata anche Dong quai. Seconda, diffusa in Europa ed Asia Boreale, lAngelica Sylvestris, dai fiori bianco-rosei, le cui foglie, radici e frutti servono per un infuso con propriet anticatarrali e depurative.
Nome comune: Angelica
Nome scientifico: Angelica, di cui esistono varie tipologie (Archangelica, Officinalis, ecc.)
Dove trovarla: soprattutto in Asia (la diffusione varia a seconda del tipo)
LAngelica Archangelica (o Officinalis) la qualit di Angelica pi conosciuta, ma in Italia rara. unerba bienne, alta 1-2 m, con fusto violaceo e foglie dalla guaina vistosa; sono impressionanti i fiori giallo-verdastri, coi quali forma grandi ombrelle giallastre.
La pianta cresce spontanea sulle nostre montagne in luoghi abbastanza umidi, e ne si utilizzano i frutti e le radici, dai quali si estrae un olio essenziale, usato in liquoreria e profumeria.
Ma il maggior utilizzo dellAngelica in campo terapeutico.Il costituente amaro della radice, difatti, esercita effetti eupeptici e stomachici (digestivi). La presenza nella radice della angelicina la rende particolarmente attiva nel deprimere gli spasmi intestinali e di tutta la muscolatura liscia. L'effetto indiscusso sul meteorismo e sulla aerofagia (gonfiori intestinali) trova maggior efficacia nella somministrazione contemporanea di carbone vegetale
La pianta dellAngelica va comunque utilizzata con parsimonia. Infatti si tratta di una pianta fotosensibilizzante, che causa un possibile potenziamento della gastrolesivit. Inoltre, importa cautela nellassociazione con terapie anticoagulanti.
Le altre due variet di Angelica pi conosciute sono due. La prima, lAngelica sinensis, la variet cinese dellAngelica, chiamata anche Dong quai. Seconda, diffusa in Europa ed Asia Boreale, lAngelica Sylvestris, dai fiori bianco-rosei, le cui foglie, radici e frutti servono per un infuso con propriet anticatarrali e depurative.
Informazioni da: Enciclopedia Larousse 2002

