EUPHORBIA HELIOSCOPIA L.
Famiglia: Euphorbiaceae
Nomi volgari: calenzola, calenzuola, euforbia, erba calenzola e erba verdona.
Etimologia: il nome del genere deriva dal medico greco "Euphorbos" (1° sec a.C.), quello della specie deriva dal greco”helios”= sole e “scopein” = guardare, cioè pianta che guarda verso il sole, come il girasole, ma ciò non è esatto.
Morfologia:
Pianta annuale, di aspetto erbaceo eretto, alta sino a 40 cm.
Il fusto è semplice e pubescente in alto, quasi sempre rosso.
Foglie: sono alterne, si ingrandiscono dal basso verso l’alto della pianta, la lamina è obovato-spatolata, arrotondata, hanno apice dentato smarginato.
Fiori: formano un’infiorescenza a ombrella a 5 rami, detta ciazio, che appare come fiore unico, ma è composto invece da un involucro con 4 lobi al cui interno sono 5 fiori maschili ridotti ad un solo stame e quello femminile ridotto ad un solo pistillo con 3 logge. Ogni ciazio è circondato da brattee obovate di color verde-giallastro
Frutti: sono capsule a 3 cocche.
Distribuzione – habitat – fioritura:
la calenzuola, è diffusa praticamente in tutto il mondo, in Italia è una specie molto comune su tutto il territorio, cresce negli incolti, nelle macerie, nelle vigne è comune delle zone coltivate e antropizzate; fiorisce da aprile a ottobre, ma, in alcune zone, anche tutto l’anno, la si può trovare sino a 1.200 m.
Proprietà ed usi:
la medicina popolare attribuisce a questa pianta proprietà febbrifughe, il fusto può essere usato come succedaneo del the.
Curiosità:
In un testo del XIV secolo attribuito a Rinaldo da Villanova si trova l’Euphorbia helioscopia, indicata come rimedio per il mal di denti, riporto il testo originale:
“Experimentu a duluri di denti e di gengivi
Cui si lava la bucca una fiata lu mesi cum lu vinu dundi siamu cocti radicati di titimallu non avi mai duluri di denti et sana lu duluri”.
Rimedio al mal di denti e di gengive
Chi si lava la bocca una volta al mese con il vino dove sono state cotte radici di titimaglio (Euphorbia helioscopia), non ha mai mal di denti, ed è un rimedio al dolore.
Nomi volgari: calenzola, calenzuola, euforbia, erba calenzola e erba verdona.
Etimologia: il nome del genere deriva dal medico greco "Euphorbos" (1° sec a.C.), quello della specie deriva dal greco”helios”= sole e “scopein” = guardare, cioè pianta che guarda verso il sole, come il girasole, ma ciò non è esatto.
Morfologia:
Pianta annuale, di aspetto erbaceo eretto, alta sino a 40 cm.
Il fusto è semplice e pubescente in alto, quasi sempre rosso.
Foglie: sono alterne, si ingrandiscono dal basso verso l’alto della pianta, la lamina è obovato-spatolata, arrotondata, hanno apice dentato smarginato.
Fiori: formano un’infiorescenza a ombrella a 5 rami, detta ciazio, che appare come fiore unico, ma è composto invece da un involucro con 4 lobi al cui interno sono 5 fiori maschili ridotti ad un solo stame e quello femminile ridotto ad un solo pistillo con 3 logge. Ogni ciazio è circondato da brattee obovate di color verde-giallastro
Frutti: sono capsule a 3 cocche.
Distribuzione – habitat – fioritura:
la calenzuola, è diffusa praticamente in tutto il mondo, in Italia è una specie molto comune su tutto il territorio, cresce negli incolti, nelle macerie, nelle vigne è comune delle zone coltivate e antropizzate; fiorisce da aprile a ottobre, ma, in alcune zone, anche tutto l’anno, la si può trovare sino a 1.200 m.
Proprietà ed usi:
la medicina popolare attribuisce a questa pianta proprietà febbrifughe, il fusto può essere usato come succedaneo del the.
Curiosità:
In un testo del XIV secolo attribuito a Rinaldo da Villanova si trova l’Euphorbia helioscopia, indicata come rimedio per il mal di denti, riporto il testo originale:
“Experimentu a duluri di denti e di gengivi
Cui si lava la bucca una fiata lu mesi cum lu vinu dundi siamu cocti radicati di titimallu non avi mai duluri di denti et sana lu duluri”.
Rimedio al mal di denti e di gengive
Chi si lava la bocca una volta al mese con il vino dove sono state cotte radici di titimaglio (Euphorbia helioscopia), non ha mai mal di denti, ed è un rimedio al dolore.
Informazioni ed immagine tratte da: http://forum.funghiitaliani.it/index.php?showtopic=9136


