Provenienza: BACEZZA
LA ROBBIA
Famiglia: Rubiacee
Nome comune: Robbia
Nome scientifico: Rubia tinctorum
Dove trovarla: Europa Meridionale, Asia.
La robbia appartiene alla famiglia delle Rubiacee, una tipologia di piante (alberi, arbusti, erbe, talora liane) di cui ricordiamo soprattutto le specie tropicali, coltivate per la produzione di caffè (Coffea arabica, Coffea canephora), prodotti per medicina e liquoreria (Cinchona) o per ornamenti (Gardenia, Hamelia).
La robbia é una specie originaria delle regioni d’Europa meridionale e dell’Asia; può raggiungere un’altezza di circa un metro, ha foglie strette, disposte a spirale attorno al fusto, fiori giallo-verdastro e un frutto rosso a bacca che diventa nero lucente una volta maturo.
La robbia è forse la più importante pianta tintoria: era coltivata fin dall’antichità per produrre un particolare colorante (l’alizarina), ma da noi, siccome non si tinge quasi più con i vegetali, è ormai sconosciuta. Si possono però vedere dei grandi cesti di radici di robbia nei mercati persiani o marocchini, dove ancora viene usata per i lavori artigianali.
La robbia ha radici rossastre, ramificate, con un odore forte. Della pianta si conservano i frutti, per avere le sementi, e le radici, per tingere. Il resto viene scartato. Le radici della robbia vengono raccolte dal diciottesimo al trentesimo mese di vegetazione, vengono fatte seccare e ridotte in piccoli pezzi, Tingere con la robbia esige una particolare attenzione. I colori che si ottengono, dai rossi ai mattone, agli arancioni, sono bellissimi, ma è facile macchiare il filato.
Informazioni da: “Enciclopedia Larousse 2002”


